Siti internet, quei cari animaletti

Come si può parlare di siti pensando siano esseri viventi? Ebbene si può, perchè in un certo senso è così. Parliamo infatti di una realtà che nasce, vive e, se non spendi sufficiente attenzione ed energia, come il tuo cagnolino muore in men che non si dica. Detto questo entro nel dettaglio e ti spiego, partendo dal presupposto che tu sappia perfettamente che non parleremo di quel pupazzetto immobile che era il tuo sito internet fino a 10 -15 anni fa. Voglio dirti chiaramente da subito che la decisione di mettere la propria azienda in rete attraverso un sito è una cosa costosa, impegnativa e lenta, sempre che tu voglia fare le cose per bene. Io, da web designer, ti consiglierei di seguire i seguenti passi:

Chiediti molto seriamente perchè vuoi un sito

Se la tua azienda li prevede, confrontati con i tuoi responsabili dei settori marketing e commerciale. Ti aiuteranno a capire se il tuo ambito merceologico e settoriale possa goderne (al 99% dei casi sì) e, soprattutto, se l’investimento in termini di soldi e tempo lavoro possa essere affrontato.

Non credere a chi ti dice che ormai fare un sito è diventato alla portata di tutti

“Ma sì dai, ora con WordPress è tutto molto facile e anche mio cuggggino che ha 15 anni se l’è fatto da sè, quindi vai tranquillo, leggi due tutorial in rete e sei a posto…”

Un sito aziendale al 90% si può realizzare sfruttando WordPress, questa meravigliosa piattaforma che ha raggiunto un notevole livello di sviluppo da permettere vastissime possibilità, ma andiamo nel dettaglio del discorso: mettiamo pure che hai imparato ad usare benissimo la piattaforma, sai sceglierti con attenzione i temi più adatti al tuo scopo, graficamente hai avuto pure occhio ed è venuto bello da vedere (N.B.: per modificare il colore e dimensione del riquadro soprastante ho dovuto apporre modifiche al codice del tema di questo sito…ne saresti capace?), ma…

siti-laureatocostruire e gestire siti che portino engagement è un lavoro altamente professionale che comporta conoscenze tecniche che solo uno specialista può avere. Ma perchè? Semplice:

  • Un sito è un insieme enorme di pagine in codice html o php che dovrai dare in pasto a Google, il quale non è per niente di bocca buona. Considera pure il re dei motori un capricciosissimo bambino che vuole mangiare esclusivamente quello che piace a lui. Non solo, ha anche una mira incredibile nel buttare quello che lui considera robaccia (i siti fatti male) nella pattumiera (dalla terza pagina della SERP in poi e sono generoso).
  • Proprio perchè va offerto con ossequio a Google, bisogna avere dimestichezza con gli strumenti che lui stesso ti obbliga ad usare, parlo della Search console e Analytics, roba da smanettoni.
  • Un sito va mantenuto nel tempo, sia sul piano tecnico che su quello dei contenuti. Il suddetto bambinaccio infatti ha un fedele servitore, un algoritmo travestito da pinguino molto severo che non si lascia scappare niente, “qualità qualità qualità…” il suo mantra, per il quale vale lo stesso tipo di comportamento del primo punto. Ci sono molti argomenti importanti solo per questi due fattori, ne parleremo infatti in altri momenti.
  • Scelta corretta dell’hosting e settaggio: sai di cosa si parla? Se non hai familiarità con questo lavoro è un bel problema, perchè ci sarà anche lui a concorrere per il buon successo del tuo sito. Anche questo argomento non è del tutto semplice per chi non è del mestiere.

Direi che per ora è sufficiente fermarsi qui, ritengo di aver indicato abbastanza motivazioni per sostenere che:

puoi arrangiarti da te?

No, mi dispiace, impossibile, specialmente se tieni alla buona reputazione della tua azienda.